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Attività > 2011 > MOSTRE FOTOGRAFICHE
A quarant'anni di distanza dal terribile terremoto che poco dopo le diciannove del 6 febbraio 1971 rase al suolo la cittadina laziale, l'associazione culturale ViviTuscania ha voluto ricordare l'evento con una mostra fotografica. 50 scatti inediti, realizzati il giorno dopo il tragico evento dai fotografi professionisti Gianni Caramanico e Franco De Vita. Oltre alla mostra fotografica, allestita all'interno della splendida chiesa dei SS Martiri in piazza Basile a Tuscania, l'associazione culturale ha realizzato, grazie alla sensibilità e partecipazione del responsabile della filiale di Tuscania Dott. Giovanni Castrucci e al contributo della Banca di Credito Cooperativo di Roma, un catalogo della mostra arricchito da un' appendice di immagini provenienti da alcune collezioni private e da una raccolta di curiosità come ad esempio le fotografie del primo matrimonio celebrato nella tendopoli allestita per ospitare gli 'sfollati' o il primo bimbo nato in paese dopo il sisma. Tantissimi i tuscanesi che hanno preso parte alla presentazione della mostra, il 6 febbraio scorso, all'interno della sala conferenze S. Croce. A portare i loro saluti, anche il sindaco di Tuscania Massimo Natali e l'On. Giuseppe Parroncini. Una vera e propria folla quella che per motivi di spazio, è rimasta fuori della sala conferenze nell'attesa che si procedesse con l'inaugurazione vera e propria della mostra. Un momento veramente importante per la cittadinanza intera. Un dolore ancora vivo nei tanti testimoni del tragico evento in cui persero la vita moltissimi tuscanesi e agli altri, ai sopravvissuti, rimasero soltanto macerie. La mostra Tuscania 1971-2011 per non dimenticare nasce soprattutto dalla volontà di ricordare la forza ed il coraggio che il paese intero ebbe nel rimettersi in piedi, nel ricostruire il suo storico volto pietra su pietra, più bello di quello che era. Oggi a quarant'anni di distanza del terremoto non rimane traccia. Tuscania è ricostruita, ricostruite le splendide basiliche, ricostruite le strade, le case, le piazze, con meticolosa attenzione. Uno dei centri storici più belli d'Italia. Il paese però non dimentica ancora la tragedia, il dolore, la paura.. seppure con l'orgoglio e la consapevolezza di averli superati. Oltre ogni aspettativa la mostra 'Tuscania 1971-2011..per non dimenticare' ha rivelato il senso di appartenenza di una collettività presente in massa all'appello oggi come quarant'anni fa quando la necessità svelò solidarietà e legami fortissimi tra la gente del posto unita dalla determinazione a risollevarsi. La mostra, rimasta aperta al pubblico mattina e pomeriggio fino a domenica 20 febbraio, ha registrato un'affluenza altissima, oltre mille le presenze il primo giorno e una media di 100 nei giorni seguenti. Andato letteralmente a ruba il catalogo della mostra. Soddisfatto il presidente di ViviTuscania Marco Quarantotti: "La soddisfazione più grande è stata raccogliere i tantissimi attestati di stima e affetto dei miei concittadini. Io il terremoto del 6 febbraio 1971 non lo ricordo, avevo pochi mesi di vita, quindi devo ringraziare i tuscanesi tutti per aver tramandato alla mia generazione e a quelle che l'anno seguita questa incredibile storia di dolore e coraggio che ha ispirato il lavoro dell'associazione ed ha dato a tutto il direttivo, Sara Costantini, Anna Rita Properzi, Valeria Sebastiani ed Antonio Marinozzi, una fortissima motivazione ad impegnarsi per raggiungere un risultato che fosse all'altezza delle aspettative di quanti fin dalla fase iniziale del progetto, ci hanno sostenuto ."
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