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L'attività della parrocchia del Sacro Cuore nei 40 anni successivi al terremoto.

Attività > 2011 > MOSTRE FOTOGRAFICHE

La parrocchia del Sacro Cuore festeggia quarant'anni. Tanto è trascorso da quando la costruzione della chiesa, causa il terremoto che nel 1971 rase al suolo Tuscania, si rese indispensabile. Il paese cresceva rapidamente fuori le mura e serviva un luogo sicuro dove poter celebrare messa e funzioni religiose, matrimoni e battesimi. Fu così che sorse il Sacro Cuore. Per il volere di un parroco, Don Giuseppe Vittorangeli, Don Pino per tutti, che non ci stava a predicare sermoni ed officiare cerimonie sotto tendoni di fortuna o nella palestra delle scuole. Un' architettura moderna, essenziale che si è mantenuta nel tempo. Oggi la parrocchia è la più grande di Tuscania. Numeri enormi. Tantissimi i fedeli. Tante le attività ed il fermento. La casa parrocchiale è grande e funzionale, sviluppata in più piani. Ospita gli appartamenti dei sacerdoti, gli uffici, le sale per il catechismo, l'azione cattolica, le attività neocatecumenali, una sala conferenze vastissima. La chiesa è ripetutamente soggetta a manutenzione: pavimenti rinnovati di recente, impianto di condizionamento. Annessa alla chiesa poi, la struttura dell'Oratorio. Una palestra che è un vanto. Ospita gli allenamenti della squadra di Pallavolo. Dotata di spogliatoi e sale ricreative, distributori automatici. Poi il campo da calcetto, gettonatissimo da giovani e non. Ma non ci sono solo i manufatti, a testimoniare l'intensa attività della parrocchia sono le innumerevoli persone che ogni giorno la rendono 'viva'. Le associazioni, i gruppi di preghiera, lo sport, i giovani e le tante iniziative che il parroco con l'aiuto dei fedeli e collaboratori non si stanca mai di proporre. Don Pino ha deciso di mettere mano all'archivio fotografico. Sono migliaia le immagini che raccontano la storia della chiesa e del paese negli anni. E' la lunga storia di una rinascita. Quella del dopo terremoto, testimoniata 'scatto' dopo 'scatto'. Tra scatole e album ecco allora i ritratti delle gite fuoriporta, a Roma, dal Papa, quello amato da tutti, Giovanni Paolo II. Ecco i viaggi, anzi i pellegrinaggi, a Fatima, a Lourdes, in Terra Santa.
Gli incontri, in India, con Madre Teresa di Calcutta, sorridente, di quel sorriso con il quale siamo tutti soliti ricordarla, vicina ad un Don Pino giovanissimo che non manca mai di raccontare la preziosità di quell'incontro.
Ci sono poi le storie dell'Africa, delle adozioni a distanza( Tuscania è il comune con il più alto numero di adozioni in Italia), delle opere, scuole, asili, ospedali, sostenute dai parrocchiani. Ci sono i ragazzi della comunità terapeutica del Cerro, dell'asilo. Come potevano queste immagini rimanere chiuse in una stanza? Il primo luglio alle ore 19,00 verrà inaugurata una mostra fotografica di tutti gli 'scatti' storici, realizzata in collaborazione con l'associazione ViviTuscania, nella palestra dell'Oratorio S. Luigi, annessa alla chiesa del Sacro Cuore, in via Kennedy. Ci sarà anche un video che nel quale i tuscanesi potranno riconoscersi e riconoscere la loro storia. (v.s.)


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